Sarà che non possiedo una macchina e che quindi non mi rovino mai le serate per cercare posteggio, ma penso che chi parcheggia sui marciapiedi è il più incivile dei cittadini. In particolare nelle zone piene di locali che la sera su quei marciapiedi dovrebbero accogliere i fumatori tra una birra e l’altra. A Torino la zona peggiore è quella dei Murazzi dal giovedì alla domenica un serpentone di auto si posteggia sugli ampi marciapiedi da Corso San Maurizio fino al a Corso Vittorio Emanuele II. Esattamente tutta la strada che io percorro per andare da casa fino al parco del Valentino, la mia metà prediletta per le serate estive.Nel corso del tempo ho reagito in modi diversi a questa invasione di posteggi abusivi, qualche volta me ne lamento, altre cerco di spiegare a chi posteggia quanto sia incivile, una sera in preda a fumi dell’alcol ho fatto saltare un paio di specchietti, seguendo il principio che ho importato da oltralpe. Sabato scorso dopo l’ennesimo zig-zag tra le vetture posteggiate vedo un nutrito gruppo agenti dalle divise più diverse: 5 o 6 vigili, 2 carabinieri e 2 alpini. Stavano chiacchierando davanti alla discesa per scendere ai Murazzi.
Mi avvicino e chiedo di parlare con un vigile, il più alto in grado si rende immediatamente disponibile e gli domando il perché non passino a fare un po’ di multe a tutte queste auto parcheggiate in mezzo alle palle. Il vigile inizia col dirmi che è meglio che io gli lasci fare il suo mestiere e che io mi faccia il mio. Invito a nozze: “Sono un giornalista e di mestiere controllo che lei faccia il suo!”.
La conversazione cambia tono, il Commissario, così si fa riconoscere, mi racconta che ci sono degli agenti in borghese che passano e con una videocamera fanno multe a strascico a tutti quelli parcheggiati male. Bah, mica mi convince! Ho cercato di informarmi in questi giorni per verificare questa notizia, ma con poca fortuna. Unica notizia sicura sulle multe a strascico è l’entrata in servizio di un paio di unità a Milano che sanzionano il parcheggio in doppia fila.
Comunque se non sono lì per fare delle multe e nemmeno per fare il palloncino, domando come mai sono in 10 persone, con dieci pistole, davanti all’ingresso della movida torinese. Il Commissario risponde che sono lì per controllare i documenti agli extracomunitari: “Perché se no, sa quanti ne scendono! Dobbiamo controllare i documenti.”
Insomma a Torino per scelta del comandante i vigili invece di occuparsi del decoro urbano e della viabilità delle strade, vanno in cerca di stranieri. Le ronde non sono funzionate, ma tanto il Chiamparino ci mette i vigili a fare i vigilantes.
